Domenica 27 | 15:00
Luca Schieppati

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Viral compilation Ovvero: un pianista in lockdown

genere: classica

Autori: M. Nyman, F. Couperin, F. Liszt, E. Elgar, F. Schubert, D. Scarlatti, G. Rossini, J. P. Rameau, F. Poulenc

PROGRAMMA

Recital di Luca Schieppati

Teatri chiusi, limitazioni agli spostamenti, assembramenti vietati: in questa situazione, che fa un pianista? Sta a casa e studia, ovvero continua a fare ciò che ha sempre fatto anche senza virus incombenti; ma in questa apparente continuità vi è qualcosa di profondamente diverso, perché a cambiare radicalmente sono le prospettive: non vi è più certezza alcuna di realizzare i propri progetti, se non trasformandosi in fantasmi pixelati, deformati e distorti da precarie connessioni internet, in cerca di asilo presso ascoltatori a loro volta chiusi in casa, per lo più afflitti da mille validissime ragioni per pensare ad altro che alla musica e dunque poco propensi a concederci la pazienza e l’indulgenza indispensabili a sopportarci per tutta la durata di un concerto tradizionalmente inteso. Meglio dunque puntare su quell’arte “breve e intensa” saggiamente raccomandata da Edgar Allan Poe, scegliendo brani che in pochi minuti si giochino tutto, come il film di una vita in un frenetico rewind in cui gioie e dolori, emozioni e sensazioni si addensano nell’arco di un unico, appagante respiro. Ecco, la mia viral compilation, preparata ed eseguita (rigorosamente a distanza) nell’anno appena trascorso, si è adeguata a queste premesse con inerziale naturalezza, trasformando le preoccupazioni legate al pericolo del contagio in un acuirsi di quelle intermittenze del cuore che, già frequenti in altri periodi e probabilmente connaturate alla natura umana, hanno trovato ulteriore ragion d’essere nella predominante e perdurante incertezza esistenziale, così che potermi dedicare a una rapida alternanza di caratteri musicali spesso opposti ed estremi ha acquisito per me il sapore di un fato il cui adempimento sa essere dolce anche nella sventura, concedendo se non rimedi almeno consolazioni.
Il repertorio così selezionato – che nelle mie intenzioni delinea, tornando nuovamente a Poe e alla sua Filosofia della composizione, un “long poem” articolato in “brief poetical effects” - spazia dal rococò di François Couperin al minimalismo pop di Michael Nyman, alternando passioni infuocate e liriche introspezioni, virtuosismo e contemplazione, simmetrie formali e libere divagazioni. Poter riproporre ora, in un unico concerto, questo caleidoscopio di suoni condividendone le bellezze diverse con un pubblico “in presenza” moltiplica in me esponenzialmente la gioia già esperita nell’individuare ed eseguire i singoli pezzi, e riaccende la speranza in un possibile, imminente ritorno a una normalità in cui “virale” sia solo una metafora con cui descriviamo il “contagio” della buona musica.

 
Programma:

François Couperin (1668-1733)
Les barricades mysterieuses

Jean-Philippe Rameau (1683-1764)
Les Sauvages

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata in la bemolle maggiore K 127

Gioacchino Rossini (1792-1868)
Une caresse à ma femme

Franz Schubert/Hans Fazzari (1931)
An die Musik

Franz Liszt (1811-1886)
Canzone del gondoliere dall’Otello di Rossini (da “Venezia e Napoli” )

Edward Elgar (1857-1934)
Salut d’amour 

Francis Poulenc (1899-1963)
Improvisation n.15 (Hommage à Edith Piaf) 

Michael Nyman (1944)
The heart asks pleasure first 

Franz Liszt
Rapsodia ungherese n. 6 

Luca Schieppati
Luca Schieppati, boomer milanese, è concertista, didatta, organizzatore di eventi musicali. Allievo di Edda Ponti e Paolo Bordoni, si diploma nel Conservatorio della sua città con lode e menzione ad honorem, perfezionandosi poi a Roma e Parigi con Aldo Ciccolini. Vincitore o premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è esibito per prestigiose istituzioni italiane e straniere, eseguendo un vastissimo repertorio solistico e da camera, anche su strumenti antichi, con particolare attenzione per brani di rara esecuzione, coltivando con passione e assiduità anche la musica contemporanea. Frequenti le collaborazioni con i cantanti, cui è legato in egual misura da amore e invidia, entrambi malcelati. Molto apprezzato come conferenziere e brillante conversatore, le sue performance sono spesso dei vivaci momenti di incontro e confronto di idee capaci di superare obsolete ritualità e stimolare un ascolto attivo e coinvolgente. Vincitore di concorso per esami e titoli, è titolare di cattedra presso il Conservatorio G. Verdi di Milano; la sua trentennale attività didattica è da sempre impostata verso la condivisione di competenze tra generazioni diverse e il libero sviluppo della personalità di ogni giovane artista. Convinto dell’importanza della divulgazione culturale, nonché dei benefici effetti per la società dei poteri incantatori, consolatori e persino salvifici della Bellezza, da oltre vent’anni è consulente artistico per diverse associazioni, con all'attivo l'organizzazione di oltre 1000 eventi.

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