Domenica 27 | 21:00
Carlo Morena

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genere: jazz

PROGRAMMA

Piano solo
Qualunque pianista che si rispetti ha una estrema curiosita
di approfondire la storia del suo strumento,
in particolar modo per quanto concerne il mondo e il linguaggio
che maggiormente lo rappresentano.
In questo caso parliamo della storia del Pianoforte Jazz e della sua evoluzione. Il piano solo costituisce una sfida particolare, del tutto diversa dall’impegno nel contesto di un gruppo, piccolo o ampio che sia:
per un pianista costituisce il punto di partenza e il punto di arrivo.
Si inizia a suonare da soli per poi farlo in simbiosi e complicita con altri strumentisti, ma si ritorna inevitabilmente a cimentarsi in solitario
per fare una sintesi personale in bianco e nero.
Esiste un unico filo conduttore, lungo la storia del Jazz. Pieno di praterie, ma anche di curve e scossoni.
Il primo grande periodo storico della tradizione pianistica
e quello dello stride, lo stile di Eubie Blake, James P. Johnson e Fats Waller.
Si arriva al periodo fondamentale dello Swing,
quando si passa da un tempo scandito in due a quello scandito in quattro. L’avvento del walking bass anche sul pianoforte
e l’uso delle decime alla mano sinistra uniti a un fraseggio piu fitto
e piu virtuosistico della mano destra caratterizzano questo periodo.
Earl Hines, col suo ‘trumpet style’, Teddy Wilson, con la sua fluida eleganza,
e Art Tatum, il piu virtuoso e avventuroso, ne sono gli esponenti principali. Suggeriremo la raffinatezza intrisa di cultura musicale europea,
ma al tempo stesso profondamente afroamericana di due compositori e pianisti come Duke Ellington e Billy Strayhorn, capisaldi di una tradizione spessa e profonda, ma con la mente rivolta a soluzioni musicali moderne e cosmopolite. Arriva poi la grande rivoluzione del Bebop:le due grandi figure di riferimento sono Thelonious Monk e Bud Powell.
L’apporto sobrio e piu intellettualistico della corrente Cool
parte dalla colta e carismatica figura di Lennie Tristano.
Una innegabile ispirazione bachiana e finestre spalancate verso la modernita e la liberta formale sono caratteristiche del suo mondo musicale.
Da Tristano, senza prescindere dalle inevitabili suggestioni del periodo bebop, parte la storia di Bill Evans e Paul Bley,
due dei piu influenti tra i primi esponenti del pianoforte jazz moderno.
Da loro (ma anche da George Shearing, Ahmad Jamal e Wynton Kelly,
per esempio) partono le esperienze di Herbie Hancock,
di Chick Corea e di Keith Jarrett.
Sara mio personale dovere e interesse evidenziare
i tratti comuni di tutto questo percorso.
Le varie fasi sono gradini di un tutto unico.
Si guarda indietro, alla storia e al suo tesoro, per ritornare avanti e cercare di raggiungere una sintesi il piu possibile personale.
Buon ascolto! Carlo Morena

Carlo Morena
Dopo la Maturità Classica, si diploma in Pianoforte principale con il M°Giuseppe Cantarelli presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, dove frequenta anche il primo Corso straordinario di Jazz con IL M°Gerardo Iacoucci. Successivamente, sotto la guida di Tino Tracanna, consegue il Diploma accademico di II livello di Musica Jazz presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ha studiato a Siena Jazz con Enrico Pieranunzi e Franco D'Andrea, a Umbria Jazz con John La Porta, a Barcellona con Alvaro Is Rojas, privatamente con Mike Melillo, Mulgrew Miller e Walter Norris. Ha vissuto a Siena, a Barcellona, a Madrid, a New York, a Lisbona e a Berlino, agendo sempre come interlocutore attivo della comunità jazzistica del suo luogo di residenza, come pianista e come didatta. Fa parte attualmente della scena jazzistica milanese, una tra le più attive del nostro Paese. Nel corso della sua carriera, ha avuto la fortuna e la gioia di suonare con splendidi musicisti. Nel 1986 gli viene offerta una scholarship per studiare al Berklee College di Boston. Vince, con il Mozaik Jazz Quartet, il premio di Jazz Performance per gruppi, nel Festival Jazz di Getxo 1990 (Spagna). Gli sono stati conferiti premi di Composizione Jazz presso l'Accademia Principe Ranieri del Principato di Monaco (1990 e 1991) e della Sociedad Generàl Autores y Editores, a Barcellona (1994). E' co-fondatore, dal 1994, dello Step in Trio, insieme ai musicisti newyorkesi Joe Fonda al contrabbasso e Jeff Hirshfield alla batteria (sostituiti in seguito da George Schuller, figlio del compositore Gunther, poi da Felix Lecàros, attuale componente del trio). Ha un trio europeo con il contrabbassista russo Yuri Goloubev e il batterista israeliano Asaf Sirkis. Suona nel duo AltoPiano con il sassofonista norvegese Morten Halle. Ha suonato, ed è stato invitato a dare seminari, nella maggior parte dei paesi europei e più volte in Africa. Suona regolarmente negli Stati Uniti, dove ha più volte registrato, in Canada e in Norvegia. Ha registrato per la Rai, per la TVE spagnola, per TV3 Catalunya e per la RTP portoghese. Insegna Pianoforte, Musica d'insieme e Improvvisazione Jazz dal 1989/1990, avendo iniziato nel dipartimento di Jazz del Conservatorio del Teatro del Liceu di Barcellona (Spagna), per continuare poi nell'Accademia Musicale della Comunità Europea di Almada, Lisbona. Successivamente insegna quattro anni nella Hochschule für Musik und Theather Felix Mendelssohn Bartholdy di Lipsia (Germania). Rientrato in Italia dopo il lungo periodo estero, ha insegnato nei conservatori di Bari, Genova, Parma, Brescia e Como. E' attualmente titolare della cattedra di Pianoforte Jazz nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

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