Domenica 27 | 12:00
Awaking Egos

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Alberto Forino

genere: impro, musiche originali

PROGRAMMA

Awaking Egos

Il progetto di improvvisazioni pianistiche Egos è un percorso di ricerca musicale concepito espressamente per essere condiviso con il pubblico. Ogni concerto è un’improvvisazione totale, quindi unica in quanto non ripetibile; nasce ogni volta da elementi musicali di base che affiorano sul momento e vengono poi sviluppati, elaborati e messi in dialogo tra loro. Un gioco e un processo creativo che nello svolgersi genera un discorso di ampio respiro, un viaggio sonoro del musicista e dell’ascoltatore tra echi della tradizione musicale classica e jazz e sonorità inconsuete del pianoforte, suonato in maniera anche non convenzionale con il ricorso a tecniche estese e alla preparazione estemporanea dello strumento. Un’esperienza di ascolto affascinante dove, com’è tipico dell’improvvisazione nella sua forma più pura e impegnata, l’esecutore corre il rischio dell’incoerenza ma lo evita, raggiungendo una coerenza di livello più alto, dovuta alla sua conoscenza dei materiali di base e quindi delle loro realmente infinite possibilità di permutazione.

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I posti prenotati sono da intendersi come “posto non numerato”. Il pubblico sarà invitato a sedersi a terra, o sul prato, ove possibile, prendendo posto dove indicato dalle bandierine o bollini segnaletici e seguendo le indicazioni dello staff e dei volontari di Piano City Milano.
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Alberto Forino
Alberto Forino intraprende giovanissimo lo studio della musica, si diploma in pianoforte principale con Alberto Ranucci al conservatorio di Brescia, in seguito approfondisce studi di carattere jazzistico e improvvisativo prima con Roberto Soggetti e in seguito presso la Civica Scuola di Jazz di Milano sotto la guida di Franco D’Andrea, partecipando ai laboratori tenuti da Stefano Battaglia e conseguendo il diploma di secondo livello in Jazz presso il conservatorio di Vicenza con Paolo Birro. Partecipa negli anni a diversi corsi, seminari e masterclass inerenti in particolare l’improvvisazione e la composizione con Pietro Tonolo, Lukas Ligeti, Rossano Emili, Roberto Dani, Kyle Gregory e altri. Con Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria sta lavorando ad un prossimo lavoro in trio su musiche originali che uniscono jazz, composizione e improvvisazione. Collabora con il chitarrista Alberto Zanini proponendo un repertorio che fonde jazz contemporaneo e canzoni. Ha collaborato in duo con Andrea Bolzoni e con il trio “Ino” con Gabriele Rubino e Gionata Giardina, nonché in numerose altre collaborazioni occasionali. Negli ultimi anni si è dedicato all’improvvisazione libera, in particolare nella forma del piano solo con una serie di performance tuttora in divenire battezzata Egos: un percorso di ricerca musicale in condivisione con il pubblico. Questi concerti si sviluppano senza partire da alcun materiale pre costituito; la musica prende forma da elementi di base che scaturiscono sul momento e vengono sviluppati, elaborati, affiancati e sovrapposti in tempo reale fino a costituire un racconto generale di più ampio respiro. Nello svolgimento di queste esibizioni il suono del pianoforte viene spesso modificato e arricchito grazie al ricorso di alcune tecniche estese ispirate alle avanguardie storiche e alla tradizione degli improvvisatori jazz ed europei conferendo così all’esecuzione un timbro peculiare. Per queste performance è stato invitato presso lo Steinway Corner di PianoCity Milano alla Fondazione Pini nelle edizioni 2016, 2018, 2019. In settembre 2020 una serie di trenta di questi concerti riservati alla presenza di singoli ascoltatori hanno costituito la rassegna Housing Egos presso il suo studio privato. Successivamente un’iniziativa simile è stata ospitata con il titolo di Hosting Egos presso la sala espositiva Steinway di Passadori pianoforti a Brescia. In ambito jazz fa parte di numerose formazioni con diversi organici. È stato membro fondatore del Late Train Trio, che proponeva una rilettura contemporanea di songs degli anni '20 e '30, con un'attenzione particolare ad autori come Duke Ellington, Louis Armstrong e Fats Waller. È stato membro del Name Urge Quartet, una formazione diretta dal sassofonista e compositore Giuseppe Santangelo, che proponeva un repertorio interamente dedicato a composizioni originali. Ha realizzato con diversi collaboratori concerti monografici dedicati alle musiche di Cole Porter, George Gershwin, Thelonious Monk e Wayne Shorter. Ha realizzato alcuni recital pianistici dedicati interamente ai temi e alle musiche del cinema. Con Augusta Trebeschi e Paolo Cavagnini costituisce un trio che propone un repertorio di evergreen jazz e pop arrangiato in chiave acustica. Nell'ambito della musica leggera e d'autore ha collaborato in diverse formazioni: in duo, con il chitarrista Paolo Cavagnini, si dedica alla rilettura di canzoni del cantautorato italiano. Ha fatto parte di gruppi dedicati al repertorio di Fabrizio De André e di Francesco Guccini. Dal 2006 collabora con Barbara Mino come pianista in progetti di promozione culturale e invito alla lettura con improvvisazioni, musiche appositamente composte e rielaborazioni di brani e melodie celebri. Molto attivo anche nel teatro musicale, dal 2008 collabora con l'attore Antonello Cassinotti nello spettacolo “Pinocchio ReadyMADE”: una rilettura in chiave radiofonica del celebre testo di Collodi abbinata a musiche improvvisate al pianoforte. Nel 2015 inizia la collaborazione con Giuseppe Goisis componendo le musiche per “Eroi”, un racconto fatto di testi e musica e per “QSiN”, spettacolo tratto da un testo di Tommy Wieringa. Nel 2020 ha scritto e interpretato le musiche per l’adattamento di “Oscar e la dama in rosa” della compagnia Teatrale Forest con la regia di Andrea Frati. Ha inoltre scritto, curato e partecipato alla realizzazione di musiche per diversi altri spettacoli teatrali, tra cui “Oh, che bella guerra!...” di Costanzo Gatta e “Le avventure dell’ingegnoso ed errante cavaliere Don Chisciotte della Mancia” di Angelo Facchetti per il Centro Teatrale Bresciano, “Alla ricerca di Ulisse” di Angelo Facchetti, una produzione congiunta CTB e Teatro Telaio; “Abbracci” e “Nido” di Angelo Facchetti per il Teatro Telaio; “Attorno al concetto di colore” per SlowMachine con Elena Strada e la supervisione di Rajeev Badhan; “Rivista... e corretta!” di Luciano Bertoli; “La guerra di Mario” di Stefano Corsini. Da diversi anni affianca all’attività concertistica un’intensa attività didattica.

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Padiglione Chiaravalle

Via San Bernardo 17

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